Ristorante Pizzeria Quadr'Ovale - Piazza Dell'Annunziata 2, Venaria Reale (TO)
Tel.+39 0114506782 - Email info@quadrovale.it

Un pò di storia ....

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Venaria, 26 settembre 2008

E’ nato un nuovo ristorante, il suo nome è il “Il Quadr’Ovale” , in onore della celebre piazza ideata dal Castellamonte su commissione dei Savoia. A cornice dell’attuale e suggestiva piazza dell’Annunziata, ubicato a 300 metri dall’ingresso della Reggia con i nostri 140 posti a sedere disposti su due livelli ed altri 150 dislocati nei dehors interni ed esterni siamo pronti a soddisfare ogni Vostra richiesta.
Il nostro intento è quello di proporre gli antichi sapori piemontesi utilizzando le ricette tradizionali.
Siamo dotati di salette private per pranzi o cene di lavoro, cerimonie e servizio catering.

Il punto focale del Borgo storico di Venaria è rappresentato dalla Piazza dell’Annunziata dedicata all’annunciazione di Maria
Le due statue poste sulle colonne erette al centro dei semicerchi che la compongono, le esedre, raffigurano l’Angelo Annunziante e la Vergine: la forma “quadr’ovale” della piazza, costruita in modo da formare un collare ricorda inoltre il medaglione del Collare dell’Annunziata, simbolo di uno dei più antichi e prestigiosi ordini cavallereschi sabaudi
L'Ordine Supremo della Santissima Annunziata è la massima onoreficenza di Casa Savoia. La Repubblica Italiana non riconosce quest'Ordine. Tuttavia, trattandosi di un ordine di origine familiare antecedente la costituzione del Regno d'Italia, esso continua ad essere conferito, e, nei manuali dell'araldica europea, è paragonato per importanza all'Ordine della Giarrettiera. Attualmente (2008) fanno parte dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata: Amedeo di Savoia, Aimone di Savoia, Vittorio Emanuele di Savoia, Emanuele Filiberto di Savoia, l'imperatore Akihito del Giappone, l'arciduca d'Austria Otto d'Asburgo, il principe Maurizio d'Assia, il re di Spagna Juan Carlos I, il re di Bulgaria Simeone II, il cardinale Angelo Sodano, l'ambasciatore Pellegrino Chigi, il re Costantino II di Grecia, il principe Alessandro di Jugoslavia, il granduca Henri del Lussemburgo, il re Michele I di Romania, il marchese Alfredo Solaro del Borgo, il principe Carlo del Württemberg, il re Alberto II del Belgio, il principe Nicola II del Montenegro, il granduca Giorgio di Russia ed il principe Mariano Hugo zu Windisch-Gratz.

L'Ordine, inizialmente chiamato "Ordine del collare", venne fondato da Amedeo VI di Savoia in occasione del matrimonio della sorella Bianca con Galeazzo II Visconti nel 1362. L'Ordine del collare, il cui scopo era di "indurre unione e fraternità tra i potenti sicché si evitassero le guerre private", era riservato ai nobili più illustri e fedeli e la regola statutaria prevedeva che tutti gli insigniti fossero considerati pari e si chiamassero tra loro "fratelli". Le insegne originarie erano costituite da un collare d'argento dorato con il motto FERT, chiuso da un anello con tre nodi sabaudi. I Milites Collaris Sabaudiae erano in origine limitati a quattordici, sotto la guida di Amedeo VI, primo gran maestro dell'Ordine, per un totale complessivo di quindici membri ad onore delle quindici allegrezze di Maria Vergine. Amedeo VIII di Savoia diede la prima regolamentazione ufficiale dell'Ordine e della sua decorazione, stabilendo che, nel collare, fossero alternati i nodi sabaudi con la scritta FERT e quindici rose, a ricordo della Rosa d'Oro inviata da Urbano V al conte Amedeo VI nel 1364 quando gli conferì le insegne di cavaliere crociato. Carlo Giovanni Amedeo di Savoia diede nuovi statuti all'ordine, che prese il nome di Ordine Supremo della Santissima Annunziata. Inoltre fece inserire nel vano formato dai tre nodi un medaglione con l'immagine dell'Annunziata. Il numero di cavalieri venne aumentato a venti. I primi statuti dell'Ordine, quelli dati da Amedeo VI, sono andati perduti. Quelli tramandati fino ad oggi sono gli statuti modificati da Amedeo VIII di Savoia nel 1429. In seguito, Emanuele Filiberto aggiunse che l'ammissione all'Ordine era subordinata alla dimostrazione di quattro quarti della propria nobiltà da almeno cinque generazioni.
Vittorio Amedeo II secolarizzò l'Ordine. Nel 1869 Vittorio Emanuele II stabilì che l'investitura all'Ordine potesse avvenire anche senza origini nobili, purché per altissimi meriti resi allo stato o alla corona. Al momento dell'investitura, il nuovo insignito si sceglieva il collare fra quelli disponibili, fermo restando l'obbligo, al momento della morte, di testamentarne per gli eredi la restituzione alla Casa di Savoia. Gli insigniti sono esentati dal pagamento di tasse e imposte, sono "cugini del re" (al quale possono dare del "tu"), hanno il titolo di "eccellenza", la precedenza protocollare davanti a tutte le cariche dello stato, il diritto agli onori militari e diventano ipso facto gran croci dell'Ordine della Corona d'Italia e dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.
Il collare, simbolicamente, ha il duplice significato di vincolo di fedeltà e di dominio. In questo simbolo è evidente come Amedeo VI di Savoia volesse tenere uniti i suoi migliori cavalieri attraverso un patto di fratellanza, ma nello stesso tempo all'esclusivo suo servizio.
I nodi sabaudi, in origine, erano anche denominati "nodi del Signore", "lacci di Salomone" o "nodi d'amore". A proposito di quest'ultima definizione, Luigi Cibrario accampa l'ipotesi che il simbolo adottato da Amedeo VI derivasse da un dono ricevuto da una misteriosa dama, consistente in un bracciale formato da una ciocca di capelli intrecciata. Questa teoria è anche rafforzata dal colore verde dell'abito del conte, che nel medioevo era considerato il colore di Venere.
Ancora più controverso è il significato dell'acronimo "FERT", aggiunto sul collare nel 1409 da Amedeo VIII. Tra tutte le ipotesi, la più probabile è che sottintenda la frase "Foedere et religione tenemur", alludendo al patto cavalleresco ed al profondo legame religioso dell'ordine. È possibile, però, che l'acronimo derivi dal verbo ferre, cioè portare o sopportare, riferito alla devozione verso la Vergine Maria o alle pene da "sopportare" per la devozione mariana. Suggestiva è anche l'ipotesi che FERT non sia altro che la contrazione di ferté, dall'arcaico forteresse o fermeté.
La forte connotazione mariana dell'Ordine divenne palese nel 1518 per opera di Carlo III, detto il Buono, che arricchì il collare del pendaglio raffigurante l'Annunciazione e mutò il nome da Ordine del collare a Ordine Supremo della santissima Annunziata

 

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